
Donato De Ieso
Fombio – Se l’è cavata con una pena di 10 mesi di carcere, sospesa, l’investitore di Donato De Ieso, il 30enne fombiese ideatore della “notte nera” di Codogno nonché promotore di una “lista dei giovani” non ammessa alle scorse elezioni provinciali, travolto da un’auto sulle strisce pedonali. V.G. 31 anni, di Codogno, queste le generalità dell’automobilista che attorno alle 19.30 di venerdì 4 settembre aveva gettato a terra il 30enne, senza poi fermarsi a prestargli soccorso, ha deciso, assieme al suo avvocato Gianluca Maglio di Lodi, di patteggiare la pena in tribunale a Lodi innanzi al giudice Angela Scalise.
I carabinieri di Codogno lo avevano individuato grazie a diverse testimonianze e alcune decine di minuti dopo lo avevano bloccato e ammanettato. Inizialmente c’era anche l’ipotesi che si fosse messo al volante dopo aver assunto droghe, ipotesi che invece non è arrivata al giudizio.Liberato già all’indomani del fatto, al termine dell’udienza che aveva convalidato l’arresto, in quanto legittimo, ieri ha definitivamente chiuso le sue pendenze per questa vicenda e ha avuto anche la pena accessoria della sospensione per dieci mesi della patente di guida.
L’auto non è stata sequestrata in quanto intestata a un’altra persona, estranea ai fatti. «È stata una sentenza giusta – osserva l’avvocato Maglio – che, al di là di quanto duramente la legge sanzioni questi comportamenti, ha considerato il tenore del fatto». De Ieso infatti se l’era cavata con 8 giorni di prognosi e l’investitore aveva ammesso di essere scappato per paura: sapeva infatti di aver bevuto troppo. Il suo tasso etilico era di 1,7, il triplo di quanto ammesso per guidare.
Fonte: Il Cittadino
Data: 17/10/2009
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sembri un politico.quasi quasi non ti conosco più.ma quante cose fai nella vita?