Gentile Direttore,
purtroppo, ciò che la Legge definisce “vizio di forma” ha per pochi giorni rallentato il lungo ed entusiasmante cammino delle nuove generazioni lodigiane per il cambiamento e la modernizzazione della nostra Provincia.
Mi sia concesso, innanzitutto, di esprimerle, anche a nome dell’intero gruppo promotore dei “Giovani Lodigiani”, i miei più vivi sentimenti di gratitudine nei confronti del suo giornale che, per primo e forse l’unico, ha permesso ai noi giovani di poter entrare nelle case dei nostri concittadini e di fargli conoscere i nostri propositi. Lo dico senza alcuna volontà di compiacere chicchessia: senza la vostra azione informativa, i Giovani Lodigiani non si sarebbero mai organizzati intorno alla loro lista e al loro progetto.
Scrivo questa lettera, interpretando anche il pensiero di tutti i candidati al consiglio provinciale e le centinaia di persone che ci hanno sostenuto fin da subito, per due semplici motivi.
Il primo è dettato doverosamente e necessariamente da una questione di chiarezza nei confronti di tutti coloro che stavano valutando, o avevano già deciso, di votare la nostra lista alle prossime elezioni provinciali di Lodi. A tutte queste persone, che solo nei primi giorni di campagna elettorale erano già a centinaia come facilmente dimostrabile dalla facilità con la quale abbiamo raccolto le firme necessarie (in soli due giorni) e dai due eventi pubblici organizzati a Lodi e a Codogno, vogliamo ufficializzare, fin da ora la nostra granitica volontà di non disperdere niente del nostro progetto ma anzi rafforzare e consolidare la nostra presenza sul territorio. Cosi come non si può arrestare la discesa di un fiume verso il mare, non è credibile sperare che la forza rinnovatrice e pulita di noi giovani possa essere frenata da una diga fatta di vizi di forma. Non solo: al danno subito si è aggiunta la beffa di tardivi quanto patetici inviti alla collaborazione da parte di vecchi politici che, mentre con una mano si sono asciugati le loro lacrime di coccodrillo di fronte alla stampa, con l’altra hanno forse nascosto il calice dello champagne stappato per festeggiare lo scampato pericolo da noi rappresentato.
In definitiva, è per noi prioritario ribadire, e lo dimostreremo nei fatti, che i “Giovani Lodigiani” è e sarà una forza crescente e determinante con la quale tutti dovranno confrontarsi.
Il secondo motivo è legato al contenimento dei danni derivante dalla mancata presenza del nostro simbolo dalle schede elettorali: non è possibile, infatti, deludere ora le aspettative e i sacrosanti obiettivi che i giovani del nostro territorio avevano riposto in noi.
E anche per questi motivi che tutti noi avremmo apprezzato, fin da subito, non tanto le ipocrisie velate di politici di destra e di sinistra, bensì serie e precise proposte di accoglimento dei nostri progetti da parte dei partiti tradizionali immuni da vizi di forma e, quindi, da ansie di non ammissione al voto.
Invece, come spesso ci capita di registrare, la politica tradizionale, tutta concentrata a predisporre la lista di futuri assessori e di dirigenti in aziende partecipate, non ha dedicato un minuto del suo tempo alle istanze di coloro che saranno, domani, volenti o nolenti, i nuovi amministratori locali.
Lontani anni luce da polemiche e da liti da cortile, noi “Giovani Lodigiani” vogliamo solo evidenziare il vero, e forse sottovalutato, aspetto di tutta questa vicenda: è spiazzante, infatti, l’indifferenza con la quale i politici tradizionali hanno già liquidato, o forse solo snobbato, il tentativo di una vasta area della società lodigiana, accumunata dall’età e dal disagio nei confronti dell’attuale politica, di organizzarsi autonomamente per contribuire con forza al rinnovamento del territorio.
Nascosti dietro ad un preciso, anche seppur formale vizio di procedura, nessuno degli attuali politici ha preso seriamente in considerazione l’opportunità di ascoltare e di collaborare con noi giovani. In definitiva, pagando sulla propria pelle la comprensibile inesperienza della macchina burocratica, noi “Giovani Lodigiani”, dei quali si sono occupati anche i più grandi media televisivi e della carta stampata, non siamo stati ascoltati e presi in considerazione proprio da coloro che, invece, si riempiono la bocca di continue e retoriche promesse elettorali riservate proprio al mondo giovanile. Come dire, “voi fate i giovani e noi comandiamo; voi fate i giovani ma non rompeteci le scatole”.
Ora, annunciando che nei prossimi giorni il gruppo promotore e tutti gli attivisti della nostra lista si incontreranno per approvare le prossime ed imminenti iniziative pubbliche, lanciamo ufficialmente una sfida a tutti i candidati presidenti della Provincia: a loro, e solo a loro e non alle segreterie politiche che per tempi e metodi ricordano più un apparato borbonico che non l’organizzazione di un moderno movimento di pensiero, chiediamo di concederci la concreta possibilità di credere ancora all’esistenza di persone interessate veramente al nostro futuro.
Molto semplicemente, e non per calcolo politico, offriamo la rara opportunità ai candidati presidenti di rappresentarci nella nostra progettualità meritando, eventualmente, il nostro sostegno elettorale.
Questa è un’occasione unica, dettata dagli eventi e dal noto vizio di forma, che la politica tradizionale può cogliere e valorizzare per costruire, finalmente e una volta per tutte, quel ponte caduto troppi anni fa tra noi giovani e la politica dell’immobilismo in voga oggi nel nostro paese.
Noi Giovani ci siamo. E voi, candidati presidenti, ci siete?
DONATO DE IESO
Portavoce di “Giovani Lodigiani”
spiace per l’esclusione della lista più che altro per l’impegno che è stato messo.
tuttavia non mi smebra che il vostro programma fosse molto convincente soprattutto dal punto di vista dei contenuti(l’unica proposta esplicita era l’aumento della linea ADSL che sinceramente……….). non una parola sull’attenzione all’ambiente se non per slogan. non una parola sul lavoro giovanile…. francamente forse il tribunale escludendovi vi ha evitato una brutta delusione perchè non sareste andati molto lontano ( FORSE avreste ottenuto i voti dei vostri sottoscrittori FORSE….) .
Anche perchè da come è partita la cosa sembra che sia un fatto per isolarsi dalla compagine politica presente sul territorio perchè ” è meglio quello che faccio io che non quello che fa qualcun’altro”. la politica ha bisogno di giovani è vero, ma non di giovani che si autoescludono e ghettizzano formando una specie di movimento festaiolo che pensa all’ADSL e alla notte bianca di Codogno. la politica ha bisogno di giovani che si impegnino nella politica stessa cambiandola dal dentro!!! anche scardinando le logiche interne ma certo tutto ciò non si fa così come avete tentato di fare voi e stai sicuro caro de ieso, che così facendo la gente ti “abbandonerà”, anzi già ti ha abbandonato anche se hai 1000 amici su facebook forse forse 2 o 3 ti staranno vicino se vorrai continuare questa strada (cosa che io spero tu non faccia o per lo meno te losconsiglio….)