Feeds:
Articoli
Commenti

E’ con grande piacere amici che annunciamo che è online all’indirizzo: http://www.gentenuovacodogno.com il sito che farà riferimento alle prossime imminenti elezioni amministrative nel comune di Codogno.

Gente Nuova è un progetto sincero, trasparente e nuovo.

pubblico presente alla presentazione della lista civica

Di centrosinistra non sono di sicuro. All’assemblea di sabato però c’erano pure loro. Per curiosità certo, ma soprattutto per capire le potenzialità di un progetto che, come quello della lista civica proposta dal centrosinistra, sta comunque destando interesse. Segretario cittadino dell’Udc l’uno e leader del movimento “Gente Nuova” l’altro, Angelo Coppini e Donato De Ieso non potrebbero essere più diversi. Quanto mai simile, però, la loro disanima sull’assemblea di sabato. Ovvero: promozione piena per quanto riguarda la partecipazione ottenuta ma sospensione di giudizio sulla capacità del progetto di tradursi in vera operazione “civica”.

«Tanto di cappello per il “pienone” ottenuto, una simile partecipazione è già motivo di soddisfazione per chi fa politica commentava ieri Coppini.

Il giocattolo però si è rotto subito all’inizio: non si può presentare un progetto che ha ambizioni civiche con persone evidentemente di parte. Parliamoci chiaro: più che lista civica, sabato si è visto il mondo della sinistra. E dunque: aspettiamo tutta l’operazione alla prova dei fatti».

Coordinato da Donato De Ieso, il movimento “Gente Nuova” ha già annunciato la sua intenzione di presentarsi al voto 2011 per Codogno, a breve è attesa la presentazione ufficiale del gruppo.

Sabato De Ieso ha ascoltato praticamente tutti gli interventi. «Successo pieno di partecipazione, questo è indubbio, complimenti agli organizzatori sottolineava ieri. Sono però rimasto deluso dai contenuti: mi aspettavo riflessioni su novità già operative, ho trovato solo scontati commenti di critica al centrodestra. Anche noi sappiamo che tante cose in questi anni sono state malfatte o mal gestite, partire però con le sole recriminazioni è sembrato scontato.
Che dire: stiamo alla finestra, vediamo l’evoluzione del progetto».

Fonte: “Il Cittadino”
Autore: Luisa Luccini
Data: 09/11/2010
PDF: Scarica

Da una lettera pubblicata oggi su “Il cittadino” firmata da Rodolfo Tagliafierro (commerciante e volto noto di Codogno) si legge:
Gentile Direttore Le scrivo in merito all’articolo pubblicato il 28/10 nella sezione di Codogno, intitolato “Il Comune corre ai ripari”.
Sono rimasto molto perplesso e  stupito dalle affermazioni della Sig.ra Ardemagni, dove si leggeva:”un progetto futuro sarebbe quello di aprire bar o pizzerie in periferia per dare un servizio alla gente che abita lontano dal centro storico”.
Volevo fare una domanda: “ma la Sig.ra Ardemagni, che è Assessore al Commercio di Codogno, di commercio che ne sa? Come si può amministrare e gestire un assessorato quando non si conoscono i veri problemi dei commercianti?”
Perché prima di lasciare certe dichiarazioni Assessore, non si fa un bel giro per Codogno, e magari chiede anche il parere a noi commercianti. Altro che riunioni inutili dove non si arriva mai a niente e dove sono tutte prese in giro.
Sarebbe meglio che il Comune corresse ai ripari aiutando gli attuali commercianti, che sono già molti, che soffrono la crisi e che sono in difficoltà.  Andando avanti in questo modo, altro che nuove attività, rischiamo di chiudere perché nessuno ci da una mano, anzi veniamo oltremodo ostacolati nel nostro lavoro.
Come dire, prima rilasciamo licenze e facciamo aprire tutti i bar che ne faranno richiesta . Poi, arrangiatevi da soli.
Vede Sig. Direttore, Codogno è una città che ha più bar che posti auto. Con oltre 15 tra ristoranti e pizzerie, abbiamo il maggior numero di licenze di somministrazione (bar/pub) della provincia, toccando, se non mi sbaglio, oltre 80 esercizi pubblici. Inoltre abbiamo colleghi con attività nei paesi confinanti: Fombio, San Fiorano, Casalpusterlengo. Non le sembra eccessivo è già ragionevolmente sufficiente il numero di locali commerciali?  L’Assessore Ardemagni ne vuole uno sotto casa?

Aggiungo Sig.ra Ardemagni, noi commercianti durante il periodo invernale cerchiamo di “stare in piedi” aspettando le belle giornate d’estate. Già l’estate, con le pochissime iniziative promosse dal suo Assessorato, e dalle altrettanto tristi di intrattenimento(già perché non si può parlare di cultura), stiamo ormai soffrendo tutti. Già diverse sono state le chiusure di esercizi quest’anno, e Lei vorrebbe incentivarne altre?

Lei che lavoro fa? Cosa ha fatto in questi anni in Comune da Assessore al Commercio? Si è mai presentata nei miei locali? Eppure sono da oltre dieci anni che lavoro nel settore del commercio. Non sarebbe un dovere di un amministratore che svolge una attività pubblica, che prende soldi versati da noi contribuenti,  presentarsi presso gli interessati e raccogliere pareri, suggerimenti e/o critiche?

Concludo facendo un appello ai miei colleghi. Tante promesse, fiera di qua, notti di là, fiera d’autunno, giornata di primavera. Ma non ve ne siete accorti che CODOGNO STA MORENDO e che ci stanno prendendo in giro? Tutto questo, per noi che abbiamo investito denaro, tempo e salute, chi dobbiamo ringraziare? Dobbiamo toglierci il cappello di fronte al Comune di Casalpusterlengo che sta aiutando il commercio mantenendo tradizioni popolari, attività estive, dando spazio ed incentivando i suoi commercianti. Vivo è il commercio, viva è la città.

Spero che avrò spiegazioni in merito e che qualche commerciante si faccia avanti invece di arrabbiarsi senza far nulla. E’ ora di guardare in faccia alla realtà.

Distinti saluti
Rodolfo Tagliafierro
Commerciante

80mila€ per la sistemazione del parco, ed il bagno resta al suo posto.

Gentilissimo Sig. Direttore,
Le scrivo in merito all’articolo apparso il 12/10/2010 in riferimento allo stato dei lavori della Piazza Cairoli a Codogno.

Nonostante le mie lettere e le segnalazioni inviate al suo apprezzatissimo giornale, e le voci diffidenti ed amareggiate dei cittadini che si chiedono il motivo di tale spesa, non è stata ancora fatta chiarezza da parte degli Amministratori per questa spesa pubblica.

Dopo aver pagato 80mila € per la sistemazione dei giardini e dei vialetti, si sperava infatti che fossero incluse “almeno” le spese per la demolizione del bagno pubblico (non più in funzione dal 1999 circa) – per accedervi infatti era previsto l’inserimento delle Lire!

Per nascondere l’antiestetico manufatto, è stata posizionata una rete metallica dove verranno piantati nuovi arbusti per schermare tale bruttura. Proprio così. Rimarrà, ma nascosto da piante.

E’ una scelta sensata? Ancora per quanti anni dovremo tenere il nostro bagno in pieno centro storico?

Quando si definisce sistemazione, a fronte di tale spesa sostenuta, non si poteva rimuovere completamente la struttura invece di nasconderla? Beh di sicuro, quando in un prossimo futuro sarà finalmente demolita, dovranno essere rimosse anche le nuove strutture appena installate. Con altri soldi.

Profondamente indignato per tale gestione dei soldi pubblici la saluto cordialmente.

Donato De Ieso
d.deieso@gmail.com

Gentilissimo Direttore, la mia ultima lettera ha suscitato molto stupore tra i lettori nell’apprendere che l’Amministrazione di Codogno ha speso oltre 80.000 euro per i lavori di riqualificazione del verde del Parco di Piazza Cairoli.

Leggo oggi,  sul sito del Comune, l’esito di gara per il noleggio e montaggio tensostrutture per la consueta Fiera Autunnale di Codogno.

Altri 80.000 euro.

Ora, la mia domanda è questa: “è giusto spendere tanti soldi, puntualmente tutti gli anni, per un allestimento di due soli giorni?”.

In 5 anni questa Amministrazione per il noleggio e le installazioni delle sole strutture ha speso oltre 400.000 euro. Nei 5 anni precedenti altri 400mila.
Non era, e non è, in termini di economicità, preferibile acquistare alcune
strutture per ammortizzare nel tempo la spesa iniziale?

Non potrebbe essere un punto nuovo di partenza per poter sfruttare tutta l’area, che attualmente viene utilizzata solo tre giorni l’anno per l’inserimento di un calendario di iniziative a carattere sociale, culturale o sportivo all’interno di strutture di proprietà disponibili 365 giorni l’anno?

D’altronde è un’area enorme, un peccato lasciarla al degrado ed allo stato di abbandono, per renderla “viva” solo durante la nostra Fiera.
Cordialmente.

Donato De Ieso
d.deieso (at) gmail.com

Data: 16/09/2010
Pubblicata su “Il Cittadino”
PDF: scarica

Articoli precedenti »

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.